Come iniziare un abitudine: le mie 8 strategie

Il nostro cervello ha bisogno di azioni ripetitive, è una macchina abitudinaria che tende al minimo dispendio di energia (questo perchè la natura tende a risparmiare); per tale motivo è sempre complicato iniziare qualcosa di nuovo e prenderne l’abitudine.

Che siano le tre serie di addominali giornalieri, il podcast quotidiano in inglese per migliorare la tua pronuncia o un’abitudine alimentare, il cervello necessita di un periodo di addestramento prima di iniziare a ripetere in maniera autonoma quell’azione.

Qualcuno dice che occorrono 21 giorni prima di poter considerare un’abitudine come parte integrante della nostra quotidianeità.

Questa è la lista delle abitudini che ho inserito nelle mie giornate: non è stato semplice, per nulla.

Ci è voluto tempo, costanza, pianificazione e fermezza ma soprattutto occorre saper identificare il momento della propria giornata più adatto all’abitudine che vuoi prendere.

Leggi ogni giorno

Non sono mai stato un grande lettore, devo ammetterlo, ma ho scoperto un trucco partendo dall’analisi del tempo quotidiano che ho a disposizione.

Ho calcolato che trascorrevo circa 16 minuti della mia giornata su Facebook da mobile e mi sono domandato “come posso convertire questo tempo dedicandolo alla lettura?”

Semplice: ho disinstallato FB dal telefono.

Ora, quando sono in metro, in treno, in coda o mentre aspetto qualcuno o un appuntamento, leggo due, tre, quattro pagine del libro che porto nello zaino; leggo un post su Medium, Hackernoon o Pocket…

Scegli tu il canale, il mezzo e il supporto, hai a disposizione una moltitudine di possibilità.

In media leggo 16 minuti al giorno. Possono essere pochi, tanti, sufficienti o insufficienti… non importa. Quello che importa è che ora leggo ogni giorno.

Tieni traccia di ciò che hai imparato oggi

Ogni giorno puoi imparare qualcosa di nuovo di te, delle tue relazioni, dell’evoluzione che stai vivendo o di qualcosa che qualcuno ha detto, fatto o scritto.

A fine giornata prendi nota di un evento che hai vissuto e che ti ha fatto riflettere: definiscilo in una frase, trasformalo in un concetto, una riflessione o un appunto sulla tua agenda.

Queste note ti forniranno delle connessioni  tra persone ed eventi che ruotano attorno alla tua vita e dei quali non sei pienamente consapevole. Diventeranno come i pezzi del puzzle, ti daranno una visione globale e delle indicazioni come fossero dei puntini da unire tra loro.

Ogni giorno un insegnamento di cui tener traccia scritta.

Fai della tua salute una priorità

Faccio esercizio ogni giorno. Ogni mattina appena sveglio.

Non vado in palestra, ho provato, ma senza successo. Succedeva che frequentevo la palestra un paio di giorni alla settimana, senza costanza, senza cadenza perdendo spesso le sessioni che mi ero imposto.

Fare esercizi quali TRX e corpo libero la mattina è diventata un’abitudine della quale mi prendo l’impegno la sera prima: quando mi lavo i denti, come un mantra, mi suggerisco mentalmente gli esercizi che svolgerò il giorno seguente alle 7.30.

Non credo più nelle sessioni di due ore che tentavo precedentemente: ora credo nella quotidianeità, credo in quei 15 minuti di esercizio che svolgo costantemenete ogni mattina in estate e in inverno, con il sole o la pioggia, che faccia caldo o freddo.

Fare esercizi la mattina è diventata la mia colazione.

Impara dalle persone che ammiri

Ovvero cerca sempre di lavorare con persone più brave di te così da poter imparare in maniera costante ed esponenziale.

L’apprendimento è diventato uno dei miei punti fermi: quando devo collaborare con qualcuno per la prima volta, il mio pensiero è sempre rivolto a quello che posso imparare in quella collaborazione e circostanza.

Se hai di fronte una persona che ti ispira ammirazione, se a volte ti capita di pensare “ecco, vorrei essere come lui” allora quello è il segno: circondati di quella tipologia di persone, frequentale, cerca di lavorarci insieme.

Pianifica le tue attività la sera prima

E’ un esperimento che funziona davvero: quello di ripetere mentalmente la sera le attività da svolgere il giorno seguente (o almeno averle chiare in mente, non deve essere per forza un mantra).

Io lo faccio con tre attività riferite a:

  • esercizio fisico: definisco quali esercizi compiere il mattino seguente
  • momento della giornata dedicato alla lettura: se so che il giorno seguente avrò dei “tempi morti”, li pre-imposto a tale attività
  • lavoro: ripasso mentalmente i punti chiave delle attività identificate e annotate in agenda prima di andare a dormire

Tieni i tuoi obiettivi in fronte a te

Un obiettivo: è sufficiente dientificarne anche solo uno. Ritengo le to do list infinite come delle costrizioni che non lasciano spazio alla percezione delle alternative.

Se ti focalizzi solo su un obiettivo e riesci ad averne una visione chiara e globale, automaticamente, si definiranno tutte le relative sotto attività. Non è semplice ma defnire in maniera puntuale il proprio obiettivo, nelle mie attività, mi ha aiutato molto.

Si tende sempre ad essere generici. L’esercizio che faccio è quello di delineare l’obiettivo nei sui dettagli, nelle sue metriche, nei suoi numeri e tempistiche e perseguirle con un framework.

Anche se fa paura mettiti in azione

Esci dalla zona comfort, spingiti ogni tanto in qualcosa per il quale non hai studiato, non sei preparato e non hai mai affrontato prima.

Le maggiori nozioni vengono apprese quando ci si sente in pericolo, quando ci si discosta dalla propria “zona comfort” in quanto il nostro cervello è costretto all’attenzione e alla lucidità anzichè al tippico pilota automatico.

Trova il tuo perchè

Sapere cosa si sta facendo e come lo si stia facendo è importante ma lo è ancora di più conoscerne il perchè. Una motivazione chiara spinge ad una vision e mission altrettanto definite.

Implica la definizione dei propri valori, della propria esistenza e riesce a dare un significato immediato alle nostre azioni.

 

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