Digital Transformation #08 – đź’°Fintech

Fintech, ovvero tecnofinanza (in inglese financial technology) sviluppa e fornisce servizi finanziari mediante tecnologie ICT: dalla tradizionale finanza ai pagamenti e transazioni elettroniche, dalle intermediazioni bancarie alle criptovalute.

Con il termine Fintech si indica l’innovazione finanziaria resa possibile dall’innovazione tecnologica, che può concretizzarsi in nuovi modelli di business, processi o prodotti, producendo un effetto determinante sui mercati finanziari, sulle istituzioni o sull’offerta di servizi.

Gli ambiti maggiormante rilevanti del fintech fanno riferimento alle monete virtuali (non solo Bitcoin ma anche Ethereum, Monero, Waves) ma anche altre tecnologie basate su blockchain come, ad esempio, gli smart contract e la DLT (distribuited ledger technology) che rappresentano l’espressione piĂą rilevante di tale algoritmo.

Allo stesso modo insurtech fa riferimento alla distribuzione di prodotti o servizi assicurativi e all’implementazione dei processi nell’industria assicurativa per mezzo della tecnologia.

Da notare che Banca d’Italia ha rilasciato a Dicembre 2017 un interssante report sull’adozione delle innovazioni tecnologiche applicate ai servizi finanziari: giĂ  oggi le imprese Fintech sono in grado di offrire una vasta gamma di servizi di finanziamento, pagamento, investimento e consulenza ad alto contenuto tecnologico e a prezzi competitivi.

Le nuove tecnologie digitali applicate al settore finanziario hanno consentito un superamento dei monopoli fino ad oggi esercitati dagli operatori tradizionali del settore e stanno inducendo le banche a mettere da parte l’iniziale diffidenza verso i nuovi entranti, in favore di un atteggiamento di maggiore apertura, volto a cogliere l’innovazione disruptive proveniente dal mondo fintech come un’opportunità per evolvere, creare sinergie ed essere attori, non passivi, della trasformazione digitale in atto.

 

Social lending

Il social lending fa riferimento a marketplace online dedicati a prestiti “peer-to-peer”, ovvero prestiti tra privati, senza l’intervento degli intermediari creditizi tradizionali.

Tali forme di prestito rappresentano oggi una quota minoritaria del totale dei finanziamenti concessi dagli intermediari tradizionali, tuttavia, secondo Banca D’Italia, si prevede un’espansione significativa di questi nei prossimi anni.

I Paesi in cui il Peer-to-Peer Lending è più diffuso sono la Cina, il Regno Unito e gli USA e nonostante la scarsità di dati puntuali, è possibile realizzare alcune valutazioni sulla dimensione del comparto nelle economie in cui risulta essere maggiormente sviluppato.

Le dinamiche relazionali sono alla base di questo fenomeno che permette ad utenti privati e aziende di sostituirsi alle banche.
L’idea di disintermediare i prestiti personali è stata sviluppata per la prima volta in Inghilterra dal sito web Zopa, che dal 2005 ad oggi ha erogato 800 milioni di dollari in prestiti senza ricorrere al credito delle banche.

Payment

Il Payment risulta essere il segmento finTtch più maturo, essendo stato il primo ad essersi sviluppato, nonché quello che molto probabilmente impatterà maggiormente sulla value chain dei financial services; le fintech, infatti, si stanno focalizzando sul miglioramento della sicurezza dei mobile wallets, sullo sviluppo di nuove soluzioni per la gestione dei data analytics e sull’introduzione di nuovi circuiti di pagamento.

Degna di nota nel settore payment è la start-up italiana Satispay che si colloca in questo contesto con una modalità per trasferire denaro la stessa semplicità e immediatezza di un messaggio su WhatsApp.

 

Insurtech

L’insurtech, terzo in ordine di incidenza per investimenti, è il segmento che ha registrato una forte crescita nel 2016, per colmare il ritardo accumulato del settore assicurativo rispetto a quello bancario.

La chiave per il successo per queste realtà è stata quella di cogliere l’opportunità derivante dall’obsolescenza di un settore di mercato che, forte di una presenza consolidata da tempo, ha avviato processi di digital transformation con ritardo rispetto a quanto avvenuto in altri settori.

Infatti è proprio merito del digitale se oggi è possibile parlare di insurtech, in quanto la diffusione dell’informatica ha abilitato l’accesso e la condivisione di informazioni e di dati che permettono (nel settore assicurativo e non solo) di andare a creare prodotti su misura per i clienti.

PSD2

La “Payment Service Directive” impone alle banche un modello basato su Open API rappresenta un forte driver per le aziende del comparto FinTech focalizzandosi sui seguenti obiettivi:

  • regolamentare l’accesso al mercato per favorire la concorrenza nella prestazione dei servizi;
  • garantire maggiore tutela degli utenti e maggiore trasparenza;
  • standardizzare i diritti e gli obblighi nella prestazione e nell’utilizzo dei servizi di pagamento per porre le basi giuridiche per la realizzazione dell’Area unica dei pagamenti in euro (Sepa);
  • stimolare l’utilizzo di strumenti elettronici e innovativi di pagamento per ridurre il costo di inefficienti strumenti quali quelli cartacei e il contante.

L’obiettivo di PSD in merito all’industry dei pagamenti è stato quello di incrementare la competizione a livello pan-Europeo, estendendone la validità anche ai player non bancari, armonizzare le regole legate alla sicurezza dei consumatori, definire i diritti e gli obblighi dei payment provider e degli utenti finali.

Le start-ups maggiormente rilevanti nel fintech

  • Ant Financial: commercialmente è maggiormente conosciuta come Alipay, che è la piattaforma di pagamento principale dell’e-commerce Alibaba, il payPal cinese, che fa anche da hub per una serie di servizi offerti dalle altre societĂ  del gruppo: Ant Fortune, Zhima Credit, MYbank e Ant Financial Cloud che coprono settori come la gestione patrimoniale, credit scoring indipendenti e reporting, private banking,  e cloud computing.
  • Qudian: è una piattaforma di micro prestito per studenti; il gruppo Qudian gestisce due principali piattaforme di business: la piattaforma di finanziamento al consumo e la piattaforma di microcrediti. Il suo obiettivo è stato quello di ampliare la portata del finanziamento disponibile per i molti consumatori in Cina che lo fanno senza utilizzare o possedere carte di credito.
  • Atom Bank: sta dando nuova vita all’attivitĂ  bancaria costruendo tutto in digitale. Atom è una banca basata su applicazione mobile e web che non ha filiali. L’applicazione utilizza il riconoscimento biometrico del volto e della voce. Atom Bank ha giĂ  ottenuto la licenza bancaria e quindi, grazie al mutuo riconoscimento che vige nella Ue, possono ancora operare in tutta Europa. Quando la Brexit diventerĂ  realtĂ , probabilmente, le cose cambieranno. Atom ad offrire tutti i servizi di un istituto tradizionale, ma sempre tramite applicazione mobile.
  • Kreditech: la missione dei Kreditech è migliorare la libertĂ  finanziaria per i consumatori mediante l’uso della tecnologia. Tramite la combinazione di machine learning e big data, l’azienda si propone di fornire l’accesso a un credito migliore e piĂą alta convenienza per i servizi bancari.
    L’offerta di prodotti comprende prestiti ai consumatori, un portafoglio digitale e un manager finanziario personale progettato per aiutare i clienti a gestire il loro credit score e pianificare le loro spese. Kreditech offre anche un modello di “credit as a service”, che consente ai partner di integrare i propri prodotti creditizi come metodo di pagamento o come fonte di finanziamento.
  • Friendsurance: vuole essere una sorta di Groupon delle assicurazioni stesse, un broker evoluto, che permette agli utenti di creare gruppi online di consumatori che utilizzano lo stesso prodotto assicurativo, corrispondendo un premio che include una parte destinata all’assicurazione standard (fornita da terze parti), sia una quota che sarĂ  versata in un conto unico del gruppo. Per la copertura di indennizzi di lieve entitĂ  si attingerĂ  al conto comune, mentre gli indennizzi piĂą importanti saranno coperti dal provider assicurativo tradizionale. A fine anno tutti i soldi del conto comune che non sono stati utilizzati, vengono ridistribuiti agli utenti del gruppo o reinvestiti nel rinnovo. Lo scopo è abbattere il costo dell’assicurazione, condividendo responsabilitĂ  finanziaria e costo dei sinistri, in perfetta logica “sharing economy”.

Scarica il paper in formato pdf:  Digital Transformation #8 Fintech (45 download)

Digital Transformation #08 – đź’°Fintech ultima modifica: 2018-04-28T16:33:58+00:00 da Filippo Scorza
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