Sai cos’è il Mvp? (Minimum Viable Product)

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Significa prodotto minimo funzionante ed è stato coniato da Frank Robinson (un ingegnere aereonautico) e successivamente reso famoso da Steve Blank: questo metodo considera l’interazione prodotto-mercato fin dalle sue fasi iniziali di ideazione e prototipazione al fine di validare il colossale binomio cliente – prodotto.

Ovvero: evita di sviluppare prodotti che nessuno vuole o comprerebbe!

Un MVP non è, quindi, un prodotto minimo, ma una strategia ed un processo diretto verso la realizzazione e vendita di un prodotto per determinati clienti. È un processo iterativo di generazione di idee, prototipazione, presentazione, raccolta dati, analisi ed apprendimento.

Come potrai ben capire, questo approccio è decisamente affine a quello di Lean Startup (Eric Ries e Steve Blank sono considerati tra i più esperti) sul quale ti consiglio di perdere qualche pomeriggio per approfondire: potrebbe davvero cambiare l’approccio che hai nello sviluppo!

Attraverso la validazione iniziale (possibile ad esempio attraverso il metodo della javelin board) è possibile seguire un processo strutturato per arrivare velocemente, e a bassissimo costo, al primo obiettivo della validazione o invalidazione delle ipotesi.

È una strategia mirata ad evitare di costruire prodotti che i clienti non vogliono, che cerca di massimizzare le informazioni apprese sul cliente per ogni euro speso. Un MVP non è, quindi, un prodotto minimo, ma una strategia ed un processo diretto verso la realizzazione e vendita di un prodotto per determinati clienti. È un processo iterativo di generazione di idee, prototipazione, presentazione, raccolta dati, analisi ed apprendimento.

Scarica qui il template della Validation Board

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