Il mio bilancio energetico e le sue conseguenze

Ho fatto alcune ricerche ed un semplice calcolo matematico per calcolare il mio bilancio energetico: ovvero, il mio impatto sul Pianeta Terra.

Sono partito da un’immagine satellitare che mostra il pianeta nelle sue ore notturne (è un immagine ricostruita a fette perchè, ovviamente, non tutta la superficie terrestre risulta al buio nelle medesime ore).

Questa è l’immagine:

bilancio energetico Filippo Scorza

Come potrai ben notare, le aree maggiormente illuminate sono la costa occidentale degli Stati Uniti, l’Europa ed il Giappone.

Mi sembra abbastanza evidente.

Il prossimo passaggio è stato domandarmi: “quanto consuma un cittadino statunitense in termini energetici?” Qual’è il suo bilancio energetico?

Attenzione, però, non solo dal punto di vista degli elettrodomestici ed illuminazione casalinga, quanto piuttosto i consumi nell’insieme di:

  • mezzi di trasporto che utilizza (auto, mezzi pubblici, metro etc)
  • alimentazione (eh si perchè ci nutriamo con cibo prodotto industrialemte che, di conseguenza, necessità di energia)
  • vestiti (ogni nostro indumento richiede energia per essere prodotto)

e mi sono imbattuto in questi dati (fonte Wikipedia):

  • cittadino statunitense: 11,4 MWatt annui per persona
  • cittadino europeo: 6 MWatt annui per persona
  • cittadino giapponese: 6 MWatt annui per persona
  • cittadino indiano: 0.6 MWatt annui per persona

Nota: MWatt stà per Mega Watt ossia 1.000.000 Watt

Puoi approfondire i consumi energetici dei diversi Paesi a questo link (Data WorldBank).

Ora, partendo dall’assunto che per produrre energia elettrica è necessaria acqua non salata (sia l’idroeletterico che il nucleare o le centrali a carbone necessitano di grandi quantitativi di acqua per la produzione di energia elettrica), diamo un occhiata ai paesei al Mondo che possono accedere a tale risorsa:

accesso acqua filippo scorza

Anche qui il legame energia – acqua mi sembra evidente: Stati Uniti,  Europa e Giappone (più Canada e Australia che, dal canto, loro hanno una bassa densità di popolazione per kilometro quadrato) sono i paesi che hanno facilmente accesso all’acqua potabile.

Quindi: acqua = energia

Facciamo un passo avanti nella direzione della possibilità di accesso all’istruzione a seconda dei continenti. Facendo qualche ricerca in rete emergono mappe come questa:.

educazione filippo scorza

Il collegamento risula ancora una volta chiaro ed evidente:

dove c’è acqua c’è energia e, dove c’è energia può esserci educazione, accesso alla cultura e all’istruzione.

Si perchè se ho energia (e acqua) posso costruire infrastrutture, strade, ospedali, centri abitati e… scuole.

Ulteriore passo avanti: vediamo la cartografia che mostra l’aspettativa di vita media nei vari Paesi del Mondo.

aspettativa vita filippo scorza

Quindi mi viene da dire che:

dove c’è acqua c’è energia

dove c’è energia c’è istruzione

dove c’è istruzione si vive più a lungo

Forse perchè dove non c’è istruzione e cultura nascono disuguaglianze sociali, corruzione e guerre (oltre alla minore possibilità di accesso a cure sanitarie e alimentazione adeguata).

Sembrerebbe poprio di si a guardare questa cartina che ci indica i paesi con la presenza di guerre in corso:

guerre filippo scorza

Tutto questo ragionamento porta ad una nuova osservazione verso l’indice di sviluppo umano: una sorta di PIL che tiene conto anche del livello di alfabetizzazione e speranza di vita.

indice sviluppo umano filippo scorza

In conclusione, un essere umano che nasce in uno dei Paesi del continente africano, avendo una remota possibilità di accesso all’acqua potabile non avrà energia elettrica, di conseguenza non potrà istruirsi, vivrà di meno e con molta probabilità vivrà in una società corrotta e forse in guerra.

 

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