Digital Transformation #01 – 🚘 Maas: mobility as a service

Il settore automotive e della mobilità ha iniziato da qualche tempo la sua crescita esponenziale: il mobility as a service è uno dei principali pilastri di tale cambiamento.

I Millennials affermano di non sentire la necessità di possere un’auto ed il cambio di paradigma sul tema di “ownership” è già stato applicato in nuovi modelli di business quali Eni Enjoy e Car2go.

La digital transformation sradica in maniera rivoluzionaria il consumo, l’acquisto e l’esperienza di tutti quei prodotti e servizi ai quali siamo stati abituati fino ad un decennio fa.

Probabilmente nel futuro, se acquisteremo un’auto, lo faremo da società quali Google o Apple il cui core business è puramente IT ma che sono già in grado di applicare algoritmi, machine learning e AI in contesti quali le self driving cars.

Tematiche quali Smart City e IoT diventano a loro volta elementi portanti del cambiamento nel settore della mobilità urbana in quanto generatori di dati e informazioni che danno origine al concetto di MaaS: Mobility as a Service.

Un semplice paragone con il mondo della telefonia può spiegare subito cosa racchiuda il concetto di Mobility as a Service: se negli anni passati eravamo abituati a pagare per ogni telefonata e ogni messaggio inviato, con l’avvento degli Smartphones i piani tariffari a consumo si sono tramutati in abbonamenti mensili a forfait.

Questo è possibile combinando i servizi di trasporto pubblico e privato attraverso un gateway unificato che crea e gestisce il viaggio che gli utenti possono pagare con un unico account.

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Gli utenti possono pagare per ogni viaggio o un canone mensile per una distanza limitata. Il concetto chiave dietro il MaaS è quello di offrire soluzioni di mobilità basate sulle esigenze di viaggio.

MaaS non si limita alla mobilità individuale: l’ approccio può essere applicato anche alla circolazione delle merci, in particolare nelle aree urbane.

Il modello di abbonamento mensile presuppone che un numero sufficiente di utenti consumino mensilmente i servizi di trasporto pubblico per offrire un servizio di transito combinato.

Gli utenti pagano un canone mensile e ricevono servizi di transito in bundle, come ad esempio viaggi illimitati sul trasporto pubblico urbano, oltre a un numero fisso di chilometri di taxi.

Il modello Pay-as-you-you-go funziona bene in ambienti caratterizzati da un elevato numero di rider “one off”  ovvero turisti e necessità occasionali che si ripetono con bassa frequenza.

Ogni tratta del viaggio prenotato (ogni viaggio in treno, in taxi, ecc.) ha un prezzo a parte ed è impostato dal fornitore del servizio di trasporto.

In questo modello, le applicazioni mobili funzioneranno come motori di ricerca, cercando di attirare tutti i fornitori di servizi di trasporto in un’ unica applicazione, consentendo agli utenti di evitare di dover interagire con più gateway nel tentativo di assemblare il viaggio più ottimale.

In generale, il Maas vuole efficentare risorse e distanze percorse mediante l’aggreazione dei dati, la loro computazione e l’erogazione di un servizio “on demand” minimizzando non solo i tempi di percorrenza ma abilitando tutte quelle componenti inerti.

Ad Helsinki, ad esempio, i tassisti spendono il 75% del loro tempo di lavoro in attesa di un cliente e il 50% dei chilometri percorsi senza generare reddito.

Un operatore MaaS può risolvere questo problema garantendo uno stipendio base ai tassisti attraverso i datori di lavoro esistenti.

Il MaaS-Londra, ad esempio, è una piattaforma integrata che include funzioni di registrazione e selezione dei pacchetti, pianificazione intermodale del viaggio, prenotazione, biglietteria intelligente e pagamento in modo che l’ intera catena di trasporto possa essere gestita in questa piattaforma centralizzata.

Servizi integrati

Con l’ urbanizzazione in crescita in tutto il mondo, l’approccio tradizionale alla pianificazione dei trasporti urbani sta subendo cambiamenti per adattarsi a questi nuovi ambienti.

Le città hanno riconosciuto la necessità di creare una rete di modalità pubbliche e condivise che offrano alternative praticabili ai veicoli privati. Tuttavia, nella maggior parte di queste città questi modi di trasporto operano indipendentemente l’uno dall’ altro, creando una rete complessa di operatori dei modi di trasporto.

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La complessità di utilizzare modalità di trasporto sostenibili non collegate, ognuna con biglietti separati, pagamenti, prenotazioni e applicazioni mobili, scoraggia molte persone dal trarne vantaggio.

Tuttavia, alcune città si sono rese conto che per poter utilizzare appieno i servizi pubblici e condivisi, è necessaria la cooperazione tra le parti.

Le moderne esigenze di mobilità degli abitanti delle città richiedono flessibilità, comodità e facilità d’uso; tutti elementi che possono essere raggiunti solo attraverso l’ integrazione.

La collaborazione può eliminare quei confini tra le modalità di trasporto che in precedenza scoraggiavano i viaggiatori dal scegliere le modalità pubbliche e condivise e possono offrire una mobilità senza soluzione di continuità.

Infine, l’integrazione può facilitare l’ accesso a quasi tutte le aree senza l’ uso di veicoli privati.

La forma più basilare di cooperazione consiste nel fornire sconti solo per abbonamenti combinati.

Due di questi esempi possono essere visti in Canada e Svizzera. In diverse città canadesi, Communauto, il servizio di car sharing regionale ha collaborato con Bixi, la società di bike sharing e i fornitori locali di taxi e trasporti pubblici (autobus, ferrovia) per incoraggiare l’abbonamento a una varietà di servizi.

Oltre a offrire sconti per le prenotazioni di taxi effettuate tramite Communauto, sono stati progettati pacchetti speciali per incoraggiare il successivo utilizzo del car sharing e di altre modalità.

Ad esempio, al momento dell’ iscrizione al pacchetto Bixi-Auto-Bus, l’utente può risparmiare sul prezzo regolare del pass per il trasporto pubblico e del bike sharing.

In Svizzera, le ferrovie statali, hanno collaborato con Mobility car sharing e noleggio auto e Publibike/Quickbike bike sharing per facilitare l’utilizzo combinato di queste modalità.

I servizi di car sharing e bike sharing vengono distribuiti nelle stazioni ferroviarie in modo che l’ utente possa usufruire di un trasferimento senza interruzioni.

Inoltre, i titolari di carte di viaggio FFS hanno diritto ad un abbonamento scontato a questi servizi. Infine, una caratteristica interessante di questo servizio è che esiste un’opzione volontaria disponibile per pagare un extra per compensare le emissioni di CO2 generate durante i viaggi in auto.

Elementi chiave

La maggior parte dei progetti Maas attivi o i fase di sperimentazione hanno come partner principali il fornitore regionale di trasporto pubblico e le società di car sharing.

Ciò dimostra l’ importanza di comprendere la complementarità di queste modalità.

Poiché nessuna rete di trasporto pubblico è in grado di servire efficacemente ogni area e ogni situazione, il car sharing è uno strumento potente per scoraggiare l’uso dell’ auto privata in queste situazioni.

In secondo luogo, tutti i progetti integrati avanzati comprendono l’integrazione delle ICT. Ciò è molto importante in quanto fornisce la piattaforma per la pianificazione dei viaggi intermodali e l’integrazione dei pagamenti.

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In alcuni progetti, ad esempio Moovel e Smile, dal punto di vista degli utenti lo strumento di pianificazione del viaggio è al centro della cooperazione.

L’integrazione delle ICT facilita inoltre lo scambio di informazioni in tempo reale tra utenti e fornitori di servizi.

Invece di dover controllare numerose applicazioni per le informazioni di viaggio, gli utenti sono in grado di raccogliere tutto questo da un’unica piattaforma.

Per i fornitori di servizi, avere accesso agli utenti in tempo reale può fornire informazioni su dove c’è maggiore domanda per i loro servizi in ogni momento.

In terzo luogo, altrettanto importante quanto l’integrazione delle ICT è la biglietteria e l’ integrazione dei pagamenti.

Tutti i servizi che ne fanno uso affermano la semplificazione del potere di dover utilizzare una sola smart card (o app mobile) per accedere a tutte le modalità, e avere un solo account da pagare.

Anche se in alcuni progetti, i pagamenti per le modalità che hanno costi di utilizzo (ad esempio, car sharing e taxi) avvengono separatamente dopo ogni utilizzo, vengono comunque pagati attraverso un unico conto.

In quarto luogo, tutti i progetti esaminati sono il risultato della cooperazione tra molti fornitori di servizi distinti.

Ciò significa che l’integrazione istituzionale non è un elemento essenziale per semplificare il trasporto intermodale.

Inoltre, si nota che nella maggior parte dei progetti integrati c’è solo un fornitore di servizi per modalità per città. In alcuni casi ciò è dovuto al fatto che esiste un solo fornitore di servizi, mentre in altri la cooperazione riguarda solo un fornitore selezionato.

Il nuovo paradigma

Mobility as a Service è quindi un modello operativo innovativo che genera servizi di mobilità e trasporto merci incentrati sugli utenti e basati su un ecosistema di trasporto sostenibile, cooperativo e senza soluzione di continuità.

Il sistema si basa sul pieno utilizzo della digitalizzazione e dei dati, nonché su una forte collaborazione con il settore pubblico, le imprese e gli utenti.

Al centro di MaaS c’ è una nozione di mobilità personale degli utenti basata sull’utilizzo piuttosto che sulla proprietà.

Questo cambiamento di paradigma consente un drastico aumento dell’ efficacia e della produttività del sistema dei trasporti e dei servizi a richiesta nell’ intero spettro della mobilità.

Tutto questo si basa sull’ utilizzo dei dati.

I dati sono diventati la quinta modalità di trasporto e il carburante per i nuovi servizi.

Questi nuovi servizi: Kutsplus, Piggybaggy, Uber, Moovit, Zip car e Waze per citarne solo alcuni, offrono ai clienti scelte più attraenti e meno costose.

I loro modelli di business basati sulla condivisione dell’ economia e sul crowdsourcing stanno cambiando il modo in cui abbiamo pensato alla mobilità e soprattutto alla mobilità come business.

I servizi si stanno formando tra gli attuali modi di trasporto e stanno rendendo la vita degli utenti più conveniente, risparmiando tempo o denaro o portando entrare in contatto con le loro esigenze di mobilità quotidiana.

Tutti hanno tutti in comune essendo basati su piattaforme mobili, essendo user-friendly e la maggior parte di loro sono personalizzati.

Scarica il paper in formato pdf: Digital Transformation #1 Maas.pdf (113 download)

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