A/B testing

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William Edwards Deming diceva:

Senza dati sei soltanto un’altra persona con un’opinione

Ed è vero!!! Specialmente se stiamo parlando di digital marketing e growth hacking… Come facciamo a sapere se un immagine all’interno di una landing page sia quella migliore per i nostri visiatori? Come possiamo affrermare che la posizione di una CTA sia quella più performante? Quale colore risulta più performante?

Queste ed altre domande assalgono ogni startupper che si cimenta con le prime landing page, i primi contenuti e le relative call to action: quello che accade sono discussioni interminabili e confronti all’interno del team tra il copyrighter, il webmaster e il UI designer (sempre che tu abbia tutte queste risorse).

Beh, a me è successo infinite volte: ognuno di noi ha il suo gusto personale, il suo senso estetico; c’è chi è destrorso e chi mancino, a chi piace l’azzurro e a chi l’arancio… Fidati, non ne verrai mai a capo! Quindi sarà meglio prendere in considerazione il famoso A/B testing.

Ovvero: quale versione preferisci? la versione A oppure la B?

L’utente A (o visitatore A) si trova di fronte ad una versione di quella pagina diversa rispetto all’utente B che ne naviga una differente in termini di design: il traffico viene suddiviso in due cluster per misurare le performance degli utenti A e B attraverso strumenti di analisi e indici specifici (tasso di conversione, bounce rate e analoghi). Al termine del test viene selezionata la pagina che performa meglio sulla base dei risultati provenienti dagli indici a cui fai riferimento.

Uno dei consigli è quello di modificare solo un dettaglio per test altrimenti risulta complicato e macchinoso capire quale sia l’aspetto o la modifica che ha portato quella versione ad essere migliore rispetto alla sua concorrente. Basterà, ipoteticamente, cambiare il colore di un pulsante legato alla CTA oppure un’immagine o, ancora, il copy di una definizione. Fallo solo su un singolo aspetto della tua pagina e ripeti l’A/B testing ogni volta che identifichi una modifica vincente.

Altro consiglio che mi sento di darti è quello di non crearti pregiudizi su una delle due versioni: saranno i visitatori a dirti cosa gli piace di più! Cerca di essere totalmente super partes, non crearti giudizi su un layout rispetto ad un altro! Lascia che siano i tuoi utenti a definirlo!

Ma quanto dovrei far durare il mio split test“?

Anche qui non può esistere una risposta precisa e definita; quello che ti consiglio è di utilizzare un calcolatore di durata: dai un occhiata qui dove puoi trovare un simulatore che ti darà una stima in base ad alcune variabili tra le quali il conversion rate che ti aspetti di ottenere, il numero di modifiche inserite sulla landing, numero di visitatori unici giornalieri e altri parametri. In questo modo otterrai un’indicazione abbastanza precisa di quanto tempo lasciare online il tuo A/B test.

Nuovo consiglio: testa l’headline, il titolo! E’ la prima informazione che l’utente cerca per dare un contesto alla pagina che sta visitando. Fai test su due versioni del titolo e ti accorgerai di quanto importante sia questa informazione!

The last one, giuro! Inserisci poche e chiare CTA, limita link esterni: faq, dicono di noi etc non fanno altro che dare la possibilità al tuo visitatore di distrarsi ed iniziare una nuova navigazione. Sii chiaro, esplicito e diretto!

Buon testing!

 

 

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