“Le iniziative di trasformazione digitale non falliscono per mancanza di tecnologia. Falliscono perché l’organizzazione non è progettata per sostenerle.”
Il problema che risolvo
Le PMI liguri che avviano percorsi di digitalizzazione o riorganizzazione si trovano spesso in questa situazione:
- Hanno acquistato software o tecnologia, ma le persone non la usano davvero
- I processi decisionali sono lenti e poco chiari anche dopo la digitalizzazione
- La collaborazione tra reparti non migliora nonostante i nuovi strumenti
- I progetti di cambiamento restano in mano a pochi e non si diffondono nell’azienda
- Il management non riesce a tradurre la strategia in obiettivi concreti e condivisi
Il problema non è tecnologico: è organizzativo. Le tecnologie digitali funzionano solo quando l’organizzazione è progettata per usarle bene.
Cosa faccio concretamente
1. Organizational Design per la transizione digitale
Ridisegno strutture, ruoli, responsabilità e processi decisionali per rendere l’azienda capace di adottare nuovi strumenti digitali e nuovi modi di lavorare. Il risultato è un’organizzazione più agile, meno dipendente da poche persone chiave e più capace di adattarsi.
Casi d’uso tipici: riorganizzazione post-fusione o acquisizione, passaggio da gestione tradizionale a modello per obiettivi, introduzione di nuovi strumenti digitali (ERP, CRM, piattaforme collaborative).
2. Change Management e adozione del cambiamento
Progetto e conduco percorsi di cambiamento che coinvolgono le persone fin dall’inizio, riducendo le resistenze e accelerando l’adozione. Non mi limito a consegnare un piano: rimango presente nelle fasi critiche di sperimentazione.
Casi d’uso tipici: digital transformation, cambi di leadership, introduzione dello smart working, aggiornamento dei processi HR e di performance management.
3. Strategia OKR — obiettivi condivisi e misurabili
Implemento gli OKR (Objectives & Key Results) come framework permanente per allineare l’intera organizzazione su poche priorità strategiche, aumentare l’autonomia dei team e misurare i risultati in modo trasparente.
Casi d’uso tipici: PMI in crescita che perdono allineamento tra funzioni, aziende che vogliono ridurre il lavoro a silos, team che lavorano in modalità ibrida.
4. New Ways of Working per la Transizione digitale
Progetto nuovi modelli di lavoro (riunioni, decisioni, comunicazione interna, collaborazione remota/ibrida) che aumentano la produttività e riducono il carico cognitivo delle persone. Ogni intervento produce strumenti, pratiche e rituali che l’azienda può usare autonomamente dopo il progetto.
Casi d’uso tipici: introduzione dello smart working, ridisegno dei meeting aziendali, miglioramento della collaborazione cross-funzionale.
5. Organizational Network Analysis (ONA)
Utilizzo dati e mappe di rete per rendere visibile l’organizzazione reale: chi collabora con chi, dove si trovano i colli di bottiglia, dove si concentra il sapere, chi sono i veri connettori. Uno strumento potente per prendere decisioni di riorganizzazione basate su evidenze, non su percezioni.
Casi d’uso tipici: pre-fusioni e acquisizioni, disegno di nuovi team, identificazione dei leader informali, valutazione dell’impatto di un cambiamento.
Come lavoro
Lavoro come temporary manager integrato nel team del cliente, non come consulente esterno che consegna report. Questo significa:
- Presenza attiva nelle fasi critiche del progetto (kickoff, sperimentazione, adozione)
- Co-progettazione con le persone dell’azienda, non per loro
- Consegna di strumenti e pratiche che restano in azienda dopo il progetto
- Approccio sperimentale: prima si prototipa su un perimetro ristretto, poi si scala
Struttura tipo di un progetto
| Fase | Attività | Durata indicativa |
| Framing | Analisi del contesto, interviste, mappatura dei bisogni | 2–4 settimane |
| Progettazione | Co-design della soluzione con il team cliente | 2–4 settimane |
| Sperimentazione | Pilota su un team/dipartimento, raccolta feedback | 4–8 settimane |
| Adozione | Scaling, formazione, coaching, retrospettive | 4–12 settimane |
| Chiusura | Consegna deliverable, documentazione, piano di autonomia | 1–2 settimane |
Durata complessiva tipica: 5–10 mesi (compatibile con i requisiti dei bandi FESR Liguria per il temporary management)
Perché è il momento giusto per le PMI liguri
La Regione Liguria e FILSE hanno stanziato nel 2026 oltre 86 milioni di euro nell’ambito del Programma Regionale FESR 2021–2027 per sostenere la competitività delle PMI, con bandi specifici per:
- Sviluppo di competenze specialistiche: contributo fino al 90% delle spese, importi fino a 40.000 euro, per l’acquisizione di servizi di consulenza specialistica e temporary management su temi di digitalizzazione e transizione.
- Formazione continua FSE+: finanziamento di percorsi formativi per il personale su competenze digitali, organizzative e di change management.
Questo significa che la tua PMI può avviare un percorso di trasformazione organizzativa e digitale con un investimento netto significativamente ridotto, utilizzando le mie giornate di consulenza come spesa ammissibile e rendicontabile al bando.
Come funziona in pratica:
- La PMI presenta domanda al bando FESR Liguria indicando Filippo Scorza come consulente/temporary manager qualificato
- Il progetto viene costruito insieme, calibrando le attività sui requisiti di ammissibilità del bando
- La Regione eroga il contributo direttamente all’impresa, che lo usa per coprire le spese di consulenza
- Il progetto parte e l’azienda ottiene la trasformazione con un costo netto sensibilmente inferiore
A chi mi rivolgo
Questa offerta è pensata per:
- Titolari e CEO di PMI liguri (10–200 dipendenti) che stanno attraversando un momento di cambiamento: digitalizzazione, crescita, riorganizzazione, cambio generazionale
- Responsabili HR e Operations che gestiscono l’introduzione di nuovi strumenti o modelli di lavoro e si scontrano con resistenze organizzative
- Imprenditori che vogliono rendere la propria azienda più attrattiva per i talenti e più efficiente operativamente, ma non sanno da dove partire
Non lavoro con aziende che cercano un report da mettere in un cassetto. Lavoro con chi vuole davvero cambiare qualcosa.
Investimento
Le tariffe di riferimento per la valorizzazione delle giornate consulenziali ai fini della rendicontazione FESR sono:
| Profilo | Tariffa giornaliera | Note |
| Innovation Manager / Senior Consultant | 1.000–1.500 €/giorno | In linea con i range MIMIT per manager qualificati |
| Workshop e sessioni formative | 2.000 €/sessione (max 12 partecipanti) | |
| Progetto chiavi in mano (5–10 mesi) | Da 30.000 € | Comprensivo di framing, delivery e deliverable |
Con un bando FESR al 50–90% di contributo, il costo netto per la PMI si riduce proporzionalmente.
Per un preventivo personalizzato e per capire insieme se e come utilizzare i bandi disponibili, scrivimi direttamente
Chi sono
Sono Filippo Scorza, consulente e innovation manager certificato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), con oltre 20 anni di esperienza nell’abilitare aziende a trasformare strutture, processi e modelli di lavoro attraverso metodologie lean, design thinking e organizational design.
Ho supportato più di 50 organizzazioni — tra cui Leroy Merlin, Decathlon, Bracco, Kering, UniCredit, VarGroup, Save the Children — aiutandole a rendere reali le trasformazioni digitali e organizzative, non solo a pianificarle.
Sono docente presso Bologna Business School, Università Cattolica, Il Sole 24 Ore Business School e Università Milano-Bicocca. Opero in modalità full remote e su tutto il territorio nazionale, con una presenza consolidata in Liguria e nel Nord-Ovest..